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I Mercati

Senegal

Stabilità politica

ll Senegal è un paese tradizionalmente democratico, stabile sin dall'indipendenza (1960), in cui in seguito ad un lungo periodo di dominio del Partito Socialista (1960-2000) e' emerso un processo di alternanza politica con la vittoria del Partito Liberale (2000 e 2007) e l'ascesa al potere dell'attuale Presidente Macky Sall (2012). Negli indici di governance africana il Senegal risulta al decimo posto su 54 paesi censiti (Mo Ibrahim Governance Index 2017).

Economia in crescita

I tassi di crescita dell'economia senegalese hanno registrato negli ultimi anni valori record per la storia del paese. Dal 2014, anno di lancio del programma "Plan Senegal Emergent", l'economia senegalese e' cresciuta a tassi crescenti (4,3% nel 2014, 6,4% nel 2015, 6,6% nel 2016, 6,7% nel 2017). Le prospettive per il 2018 prevedono una crescita del 6,8% per l'anno corrente e del 6,9% nel 2019 (dati Banca Mondiale).

Quadro legislativo e regolamentare

La progressiva maggiore apertura agli investimenti esteri e' confermata dal miglioramento del posizionamento nella classifica "Doing Business" 2017 (147esimo posto su 190) e nella classifica "Global Competitiveness Report" (112esimo su 138). Si evidenzia, inoltre, il passaggio nel 2017 dalla categoria 6 alla categoria 5 nelle valutazioni del rischio paese OCSE. Il Senegal e' membro delle principali Organizzazioni Internazionali e regionali ed e' legato all'Unione Europea dagli Accordi UE-ACP di Cotonou.

Costruzioni

Il settore edile continua a registrare una domanda fiorente nelle aree urbane in continua espansione, trainato anche dai programmi di edilizia popolare lanciati dal Governo.

Ghana

Dimensioni del mercato

Il Ghana ha una popolazione di circa 28,8 milioni di persone. Grazie alla stabilità democratica, il Paese può essere considerato un "gateway" per l'intera area ECOWAS (Economic Community of West African States - Comunità economica degli Stati dell'Africa Occidentale), che include mercati in forte espansione demografica.

Stabilità politica

Il Ghana è un Paese politicamente democratico e stabile. Il sistema è multipartitico. I due principali partiti politici, alternatisi al governo, sono il partito di centro-sinistra National Democratic Congress (NDC) e il liberal-conservatore New Patriotic Party (NPP). Le ultime elezioni, tenutesi nel dicembre 2016, hanno visto la vittoria di Nana Akufo-Addo, rappresentante del NPP. Il suo principale sfidante è stato il Presidente uscente, John Dramani Mahama, espressione del NDC. Contestualmente si sono tenute anche le elezioni per il rinnovo del Parlamento, vinte dal NPP.

Costruzioni

Il settore delle costruzioni, in particolare per il ramo abitazioni civili e infrastrutture, appare promettente. Il Paese ha bisogno di ampliare la rete viaria e riabilitare le reti ferroviarie esistenti. Nei due porti commerciali di Tema e Takoradi sono in corso lavori di ampliamento, mentre nell'aeroporto internazionale di Accra sta per concludersi la costruzione di un terzo terminal. Il settore vede la presenza di operatori italiani che, giunti in Ghana fin dai primi decenni del secolo scorso, si sono affermati soprattutto nell’edilizia e nell’ingegneria civile, creando importanti gruppi attivi in diversi settori dell’economia ghanese.

Mauritania

Posizione geografica

La Mauritania costituisce, da un punto di vista geografico e socio-culturale, un Paese di cerniera fra il Maghreb e l'Africa sub-sahariana, regioni caratterizzate da elevati tassi di crescita economica e demografica. Una presenza economica nel Paese può accrescere le opportunità di investimento in due aree di mercato in continua espansione.

Potenziale di sviluppo In Mauritania, nonostante un quadro macro-economico non ottimale, esistono interessanti opportunità nei settori delle infrastrutture e delle energie rinnovabili.

Costruzioni Il settore delle grandi opere presenta numerose opportunità. La Mauritania non dispone infatti di adeguate opere infrastrutturali (strade, ferrovie,ecc..) in grado di favorire un rapido ed efficiente traffico di merci.

Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata (anche da fonti rinnovabili) Esistono interessanti opportunità nel settore delle energie rinnovabili.

Prodotti alimentari In Mauritania esiste una significativa domanda di prodotti alimentari italiani (pasta, formaggi, ). La presenza di una propria catena di distribuzione o di vendita al dettaglio in loco sarebbe un utile fattore di risparmio.

Bulgaria

Posizione geografica favorevole La Bulgaria è situata in una posizione geografica strategica, tra Europa e Asia, che la candida a svolgere un ruolo importante in prospettiva nei settori dell'energia e dei trasporti. Il Paese è attraversato da 5 corridoi Pan-europei, possiede 4 maggiori aeroporti (Sofia, Plovdiv, Burgas e Varna), nonchè 2 dei più grandi porti sul Mar Nero (Varna e Burgas).

Stabilità macroeconomica I fondamentali macroeconomici della Bulgaria sono solidi. In particolare, la spesa pubblica e l'inflazione sono sotto controllo, il cambio euro/lev (la valuta locale) è fisso a 1,96, il PIL è in forte crescita (del 3,8% nel 2018 ). Particolarmente virtuoso e' il rapporto debito/PIL che continua ad essere tra i più bassi a livello UE28, attestandosi su percentuali inferiori al 30%.

Basso costo del lavoro e qualità della manodopera Il costo della manodopera è il più competitivo a livello UE28, nel 2017 circa approssimativamente 4,8 euro/h. La qualità della manodopera, specie nei settori costruzioni e metalmeccanico e dei servizi, è alta. Infatti, ogni anno oltre 60.000 studenti si laureano nelle 51 Università del Paese, di cui circa il 98% parla una seconda lingua (solitamente l'Inglese) e oltre il 70% una terza lingua (le più frequenti sono Tedesco, Francese, Spagnolo e Russo).

Fiscalità' La Bulgaria ha uno dei regimi fiscali più favorevoli in Europa. L'aliquota dell'imposta sul reddito delle società è del 10% (flat tax), la più bassa dell'UE.

Finanziamenti europei Secondo i dati della Commissione europea, la Bulgaria, attraverso 10 diversi programmi nazionali, e' beneficiaria per il Programma Quadro 2014/2020 di circa 9,88 miliardi di euro di fondi strutturali.

Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata (anche da fonti rinnovabili) La Strategia energetica nazionale mira a garantire la sicurezza dell'approvvigionamento energetico e pone l’accento sullo sviluppo del settore attraverso la diversificazione delle forniture energetiche, sulla crescita di un mercato dell’energia concorrenziale, sul miglioramento dell’efficienza energetica. Diversi Programmi Operativi finanziati con Fondi UE prevedono finanziamenti di misure a favore dell'efficienza energetica.

Costruzioni Infrastrutture. Il territorio bulgaro è interessato da ben 5 corridoi pan-europei nonchè da due progetti nel quadro delle reti di trasporto Trans-Europeo - Ten-T. Rete ferroviaria: Lo sviluppo e l’ammodernamento della rete ferroviaria in Bulgaria sono stati prioritari nel periodo di programmazione 2007-2013, con diversi progetti completati o in corso di realizzazione. Tale priorità rientra anche nel Programma Operativo Trasporti e Infrastrutture per il periodo 2014-2020. Per lo sviluppo dell’infrastruttura ferroviaria lungo la rete TEN-T sono destinati 673 milioni di euro dal Fondo di Coesione.Il settore presenta opportunità per le aziende italiane per la partecipazione alle gare d’appalto per l’esecuzione dei progetti approvati, autonomamente o, preferibilmente, in collaborazione con partner bulgari. Rete stradale e autostradale: La principale fonte di finanziamento dei progetti autostradali e stradali, a partire dal 2007, sono stati i fondi dell’UE. Di primaria importanza, per il settore dei trasporti anche nel nuovo periodo di programmazione, e’ il Programma Operativo Trasporti e Infrastrutture per la rete stradale nazionale (673 milioni di euro) e il Programma Operativo Regioni in Crescita per l’infrastrutture regionale (194 milioni di euro). Il settore presenta opportunità per aziende italiane che possono partecipare alle gare d’appalto per l’esecuzione dei progetti approvati, autonomamente o, preferibilmente, insieme a partner locali.

Romania

Vantaggi offerti dal mercato e dalla posizione geografica In posizione strategica nell'Unione Europea tra i Balcani Occidentali e la Federazione Russa, la Romania è attraversata da tre corridoi paneuropei: il 4, che collega l'Europa da ovest ad est; il 9, che collega il nord al sud del continente e il 7, che facilita la navigazione all'interno dell'Europa. Con circa 20 milioni di abitanti, la Romania rappresenta uno dei principali mercati dell'Europa centro-orientale. La Romania è un'importante porta d'ingresso per il mercato unico europeo (circa 500 milioni consumatori).

Vantaggi politici ed economici La stabilità del quadro politico rappresenta un fattore di incentivo per gli investimenti. La Romania è membro della NATO e del'UE. Il Paese beneficia di Fondi strutturali e per la coesione che attraggono gli investimenti. Opportunità di ricorrere a determinate condizioni agli 'aiuti di stato'.Favorevole il livello di tassazione per le aziende fissato al 16% dell'utile. Nel caso invece delle micro-imprese (fatturato inferiore ad 1 milione di euro) si applica un'imposta sul fatturato che varia dall'1% al 3%.

Vantaggi dovuti alle risorse Nel Paese la forza lavoro è qualificata (buona è la conoscenza delle lingue straniere così come la padronanza delle tecnologie/attrezzature informatiche) e i costi della manodopera, seppure in aumento, sono ancora relativamente contenuti. La Romania vanta incredibili risorse: agricole, minerarie, idriche. Notevole è il potenziale energetico alla luce anche della presenza di gas e petrolio e delle recenti scoperte di gas e 'shale gas'.

Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata (anche da fonti rinnovabili) La Romania detiene una gamma diversificata di fonti di energia primaria e dispone anche di un importante potenziale di fonti rinnovabili ancora da valorizzare. Le riserve di idrocarburi sono stimate a circa 74 mil. tonnellate, mentre le riserve di gas naturale sono stimate a 185 mld. m.c. con prospettive ottimistiche determinate dalle recenti scoperte di giacimenti nel Mar Nero. Le risorse conosciute di Carbone superiore ammontano a 700 mil. tonnellate, dei quali, attualmente, sono oggetto di concessione circa 100 mil. tonnellate, mentre quelle di Lignite si aggirano a 1.500 mil. tonnellate dai quali 400 mil ton. in concessione. Le risorse minerali di Uranio godono di un particolare interesse per l'economia nazionale della Romania per i previsti sviluppi della produzione di energia nucleare, componente importante del piano di sviluppo energetico del Paese. La Romania fa parte dal gruppo di paesi con capacità autonoma di produzione di energia nucleare, aventi capacità di produzione di acqua pesante, assieme agli Stati Uniti, Canada, Russia e Francia. Tra le priorità del ministero romeno ci sono il settore del gas e gli investimenti nel settore energetico che negli ultimi anni sono stati bassi. Per quanto concerne il gas, il più grande investimento è la Centrale di Iernut che produrrà 430 MW. Un altro progetto sbloccato recentemente dal Ministero è il Gruppo 5 di Rovinari, un investimento importante da fondi propri che arriva a 500 milioni di lei. Di grande importanza è anche la collaborazione fra Hidroelectrica, Hidroserv e UCM Resita.

Arabia Saudita

Saudi Vision 2030: nuova strategia di sviluppo del Regno L'Arabia Saudita ha adottato nel 2016 la Saudi Vision 2030, un progetto di trasformazione radicale della società saudita, che implica riforme economiche, ma anche culturali e sociali. Dal punto di vista economico, si punta a far nascere filiere produttive nazionali e avviare produzioni ad elevato contenuto locale, impiegando forza lavoro saudita e promuovendo l?iniziativa privata. Un importante volano di crescita saranno i grandi progetti a guida del fondo sovrano saudita (Public Investment Fund), come la città del futuro NEOM, il parco di intrattenimento Qiddiya ed il Red Sea Project.

Favorevole imposizione fiscale e incentivi governativi agli investimenti Si segnala l'assenza della tassazione sul reddito personale e la presenza di un'aliquota del 20% sul reddito d'impresa. Il Paese ha firmato numerosi accordi per evitare la doppia imposizione fiscale, anche con l'Italia. Gli investitori stranieri possono beneficiare di incentivi governativi nel caso decidessero di aprire realtà produttive nel Regno.

Sostegno al settore privato e privatizzazioni Un ruolo fondamentale per traghettare l'economia saudita in uno scenario post-oil sarà svolto dal fondo sovrano Public Investment Fund e dal Centro Nazionale per le Privatizzazioni e le Public Private Partnership (costituito ad aprile 2017). La principale operazione di privatizzazione sarà il collocamento sul mercato del 5% di Saudi Aramco che dovrebbe avere luogo nel 2020. Una prima tranche (ipotesi l'1%) sarà prossimamente quotata alla Borsa di Riad.

Costruzioni La spesa pubblica in infrastrutture e costruzioni è in graduale, stabile ripresa. L'ammontare complessivo dei progetti sauditi è stimato pari a circa 1,4 trilioni di dollari. I nuovi progetti in partenza nel corso del 2019 dovrebbero valere 44 miliardi di dollari, in netta crescita rispetto ai 26 miliardi di dollari del 2018. La legge di bilancio 2019 ha un focus sulla spesa in conto capitale, a cui destinerà 66 miliardi di dollari (+20% rispetto al 2018) per la realizzazione di unità abitative e edifici scolastici, necessari per far fronte alla crescita demografica del Regno.

Flussi turistici I settori del turismo e dell’intrattenimento stanno sperimentando un rapidissimo sviluppo. Oltre ai grandi progetti del fondo sovrano - la smart city NEOM, il resort di lusso Red Sea Project e il parco divertimenti Qiddiya - il Regno ha avviato un’opera di riqualificazione e valorizzazione di importanti siti archeologici, come Madain Saleh e Old Diriyah, che include la costruzione di hotel, musei e strutture ricreative di vario tipo. Per lo sviluppo del settore dell'intrattenimento, la General Entertainment Authority ha stanziato circa 64 miliardi di dollari da investire nei prossimi dieci anni.