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Missioni Estero

Missione Senegal

In virtù della sua oggettiva stabilità politica ed economica, il Senegal continua ad essere uno dei Paesi ritenuti più affidabili del continente africano.

Grazie alla corretta gestione macroeconomica ed al rispetto dei criteri di stabilità fissati a livello regionale, i rapporti tra il Senegal e le Istituzioni finanziarie internazionali (IFI) continuano comunque ad essere caratterizzati da una fase di positiva collaborazione.

La buona gestione macroeconomica ha fatto inoltre ottenere al Senegal, negli ultimi due anni,una valutazione B+ dell'agenzia Standard and , così da essere uno dei pochi Paesi africani a beneficiare di un rating internazionale.

Inoltre da diversi anni, il Senegal si è rinnovato e modernizzato, rafforzando le attività imprenditoriali e migliorando il clima economico generale con il completamento delle riforme della legge sul lavoro e sull'agricoltura, il finanziamento delle piccole imprese, e la riduzione dei costi di produzione.


L’attuale Governo senegalese, di ispirazione liberale e liberista, punta molto sugli investimenti esteri ed interni e sul commercio internazionale per stimolare la crescita economica ed avviare un credibile processo di sviluppo e di riduzione della povertà.

In quest’ottica, il Presidente della Repubblica ribadisce in ogni foro internazionale in cui è chiamato a partecipare la sua convinzione che il settore privato deve avere un ruolo centrale per uno sviluppo duraturo dell’economia senegalese ed africana, sulla scia dei successi degli Stati asiatici, che hanno basato la loro crescita su investimenti esteri, sviluppo del capitale umano e commercio.

Per quanto riguarda gli investimenti, il Senegal si accredita quale Paese aperto e all’avanguardia in Africa nell’attrazione di operatori esteri.

Con il suo PSE, Plan Sénégal Emergeant , il Presidente della Repubblica S.E. M. Macky Sall, sta proiettando il paese nel XXI secolo e ammodernando strutture e città.

Tra i settori più promettenti in Senegal vi sono le costruzioni, sia nel campo dell'edilizia abitativa (spinta dalle rimesse degli emigrati), sia in quella a carattere industriale, ed il comparto delle nuove tecnologie della comunicazione e dell’informazione, rispetto alle quali il Governo senegalese vuole porsi all’avanguardia promovendo forme di partenariato tra realtà dei Paesi sviluppati ed imprese senegalesi del settore.

Di un certo interesse sono i progetti infrastrutturali (strade e autostrade, edifici pubblici, progetto di ammodernamento del porto, nuovo aeroporto di Dakar, rinnovamento della rete elettrica della SENELEC, fonti energetiche rinnovabili ed elettrificazione rurale) da realizzare con il finanziamento dalla Banca Mondiale, UE ed altri organismi internazionali coadiuvati da finanziamenti privati o con il sistema del DBOT.

Grazie poi all’integrazione regionale del Senegal nel quadro dell’UEMOA (Unione Economica Monetaria dell’Africa Occidentale), che si è materializzata nell’applicazione di una tariffa doganale comune e di una IVA a tasso unico gli investitori potrebbero indirizzarsi non solo al mercato senegalese (10 milioni di abitanti), bensi’ a un bacino di 70 milioni di consumatori potenziali.


L'economia del Senegal è tra le più sviluppate dell'Africa ed è la 4a nella regione occidentale dopo la Nigeria, la Costa d'Avorio e il Ghana.

Dopo il 2012, si è verificato un netto miglioramento con una crescita annuale monetaria del 5,4% tra il 2012 e il 2017.

Parallelamente, il tasso d'inflazione è rimasto stabile al circa 1% annuo.

L'economia del paese è dunque una delle più dinamiche .Tale sviluppo è dovuto agli investimenti importanti effettuate per le infrastrutture pubbliche, come il Piano Senegal Emergente (Plan Sénégal Émergent, PSE) del presidente Macky Sall.

Secondo i dati del Dpee, ( Dipartimento Previsione Studi Economici ) riportati dai media locali, la crescita sarà guidata dal buon andamento del settore primario, secondario e terziario. Nel settore primario, l’attività dovrebbe aumentare del 6,1% nel 2019 contro il 6,5% nel 2018. A trainare la crescita sarà principalmente il sottosettore agricolo e delle attività ausiliarie, stabile il sottosettore del bestiame e dell’allevamento. Anche il settore secondario, secondo il Dpee, manterrà il momento favorevole nel 2018, grazie alla continuazione dell’esecuzione dei progetti strutturanti contenuti all’interno del Piano di Sviluppo Senegal emergente. I dati evidenziano che l’attività industriale dovrebbe aumentare dell’9,5% nel 2019 rispetto al 8,2% nel 2018, con i sottosettori dell’edilizia, delle costruzioni e delle Infrastrutture a trainare la crescita. Bene anche materiali da costruzione, raffinazione del petrolio, produzione chimica, produzione alimentare ed energia. Particolare attenzione merita il settore delle costruzioni soprattutto in virtù di fenomeni di urbanesimo e di volontà del governo centrale di migliorare le condizioni di vita della popolazione rurale

In questo scenario si inserisce la nostra “Missione Senegal” che ha l'obiettivo di supportare le PMI italiane nella ricerca di opportunità di business in Paesi oggetto di numerosi progetti internazionali di Banca Mondiale, Banca Africana dello Sviluppo e Nazioni Unite, Fondi Americani, per i quali sono richieste competenze e strutture da parte di imprese italiane nei settori dell’edilizia , dell’energia ed energie rinnovabili (solare, biomasse, eolico).

Per maggiori informazioni :

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